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  • il Benvenuto del PresidenteOpen or Close

    Il Nucleo Mobile di Pronto Intervento (NMPI) è un'esperienza giovanile fatta di valori universali - come la lealtà, il coraggio, l'amicizia e il senso del dovere - e di competenze specifiche della Protezione Civile. Ed è proprio in quest'ottica che operiamo dal 1994 attraverso missioni di soccorso in catastrofe che sono valse la decorazione della bandiera del corpo volontari NMPI  con una medaglia di pubblica benerenza ed il conferimento ai nostri volontari di oltre 90 medaglie individuali al merito da parte del Governo italiano.


    Nel NMPI si accede dai 14 ai 18 anni (sezione cadetti) oppure dai 19 ai 25 anni (sezione soccorritori). Le due sezioni operano distintamente, ma in maniera parallela e con frequenti punti di confronto poichè la seconda è la naturale evoluzione della prima nella progressione personale e professionale per chi sceglie di diventare un volontario di protezione civile dotato in grado di sviluppare attitudine al comando, capacità organizzative e doti di problem solving in un contesto di responsabilità, fiducia reciproca e grande affiatamento.


    Il NMPI rivolge pertanto una particolare attenzione alla formazione dei ragazzi per costruire insieme, sin dall'età di 14 anni, una cultura di legalità e cittadinanza attiva anche nei momenti di maggiore bisogno per la nostra Nazione o i singoli cittadini: dall'intervento in catastrofe alla gestione delle piccole emergenze quotidiane.
    Attraverso le entusiasmanti esperienze degli addestramenti in ambiente alpino e dei campi scuola, in particolare, impariamo a vivere positivamente e in modo autosufficiente ogni scenario, sia estivo che invernale, per essere più utili alla collettività proprio quando lo stato di necessità richiede all'improvviso una risposta rapida ed efficiente.


    La Protezione Civile italiana non è un corpo unico, bensì un sistema complesso con un unico obiettivo perseguito da diversi Enti in sinergia fra loro: Vigili del Fuoco, Forze Armate e di Polizia, Volontariato  (Organizzazioni di Protezione Civile, Soccorso Alpino e Sanitario etc.), Servizi Tecnici e Ordini Professionali (ingegneri, architetti, medici, psicologi etc.), oltre a Governo, Regioni e Comuni.
    Al verificarsi di uno stato di crisi, pur avendo uniformi e compiti diversi, collaboriamo tutti insieme per informare, soccorrere e assistere al meglio la popolazione.
    Con quest'obiettivo, fatto anche di prevenzione di piccoli e grandi rischi, la gestione dell'imprevisto diviene così un'occasione di crescita personale per rafforzare, oltre alla competenza, la sicurezza che deve accompagnare ogni nostro passo anche per il futuro e nelle sfide di ogni giorno.


    La migliore palestra in cui addestrarci a tutto questo, per essere sempre pronti ad ogni situazione? Per noi, senza dubbio, la montagna con tutta la sua essenzialità e i maestosi scenari che sa offrirci mettendoci sempre in condizione di dare il meglio per noi stessi e per gli altri.
    Il Direttore Operativo, Avv. Paolo Cazzola

  • Training Camp Protezione Civile 2019Open or Close


    Da 25 anni il Corpo Volontari Nucleo Mobile di Pronto Intervento, attivo in provincia di Varese nel settore della protezione civile e da sempre attento al coinvolgimento dei giovani, organizza campi di formazione rivolti ai ragazzi durante le vacanze scolastiche estive o invernali e a cavallo dei ponti. Attraverso queste esperienze i partecipanti possono giocare da protagonisti per avvicinarsi ad una vera e propria palestra di vita dalla quale apprendere - grazie sopratutto all'esempio virtuoso dei propri coetanei - molto più che le sole conoscenze e le competenze necessarie a divenire un giorno soccorritori esperti di protezione civile. Nel corso della formazione, che inizia sempre con un'esperienza formativa condotta in ambiente alpino, si sviluppa infatti anche un ampio ventaglio di soft skills utili ad affrontare giorno per giorno piccole o grandi difficoltà e necessarie per saper cogliere al meglio le occasioni e le sfide che le diverse esperienze personali ci propongono. Tanto agli aspiranti cadetti (dai 14 ai 17 anni) quanto agli aspiranti soccorritori (dal 18 ai 21 anni) viene proposto il modo per meglio valorizzare le proprie attitudini ad organizzare tempi, spazi e priorità in seno ad una struttura organizzata e viene suggerita la ricetta per imparare a relazionarsi con gli altri in maniera corretta ed equilibrata in un ambiente fatto di regole chiare e condivise "dal basso" senza imposizioni. La qualità della vita, sin da giovanissimi, dipende in massima parte dalla qualità delle relazioni che ciascuno di noi riesce ad intrattenere per potersi arricchire dal confronto con gli altri. Vivere questa speciale forma di relazioni in un ambiente dinamico, che deve risultare capace di valorizzare sempre chi si ha al proprio fianco per poter tirare fuori il meglio da ciascuno al fine di riuscire a superare insieme i momenti di emergenza, aiuta tantissimo in tal senso. Con questa filosofia crediamo che qualsiasi partita (se si vuole fare bene un gioco di squadra) possa essere meglio vissuta se si è sviluppato il giusto spirito di servizio verso chi è più in difficoltà ed il necessario senso del dovere verso la Comunità di appartenenza. Sia essa la famiglia, la scuola, la nazione oppure qualunque altro individuo o gruppo di individui che un giorno potrebbero avere bisogno di contare su un aiuto in più nel momento del bisogno. Sia che si tratti di una catastrofe naturale, sia che si tratti dell'aiuto al collega di studio o di lavoro. Nel corso del training camp i ragazzi non assisteranno quindi passivamente a scenografiche dimostrazioni di efficienza degli istruttori e dei capi squadra già formati nel costruire un campo base all'ombra di splendide montagne; nè attenderanno "mani in mano" che cuochi stellati sfornino lasagne per tutti alle 12 in punto o, ancora, che una mano invisibile riordini al posto loro le brande in cui avranno riposato al termine di una giornata vissuta fra aquile e marmotte con una carta topografica alla mano. Ciascuno infatti diventa fondamentale, sia per sè che per gli altri, per poter gestire in prima persona - pur se affiancato da cadetti o soccorritori esperti - il proprio posto in tenda, la preparazione dei pasti, l'allestimento delle postazioni in cui apprendere e condividere le tecniche dell'orientamento e della topografia, la conoscenza delle radiocomunicazioni in emergenza, il segreto di un buon lavoro di squadra e molto altro. In sintesi, ciascuno diviene fondamentale per il successo di tutti. Quello che è training (allenamento) per gli allievi che si avvicinano per la prima volta a questa esperienza - e che al termine del campo potranno decidere se proseguire questa avventura - è infatti training anche per tutti coloro che, magari per la seconda o la decima volta, si ritroveranno la mattina del 16 agosto presso la nostra sede di Largo Lanciotto Gigli, a Varese, per allestire la colonna mobile di soccorso e partire alla volta dello Stelvio.
    Proprio per rendere ciascuno protagonista (anzichè spettatore) di questa esperienza unica e avvincente, a coloro che partecipano viene fornita gratuitamente, in comodato d'uso, l'uniforme e tutto l'equipaggiamento necessario per affrontare in piena sicurezza la montagna e le attività svolte al campo anche insieme agli altri partners del Servizio Nazionale di Protezione Civile. E' richiesta (oltre al necessario per l'igiene) la sola dotazione personale di sacco a pelo, scarponi da trekking, pantaloncini corti blu, costume e ciabatte da bagno, torcia elettrica, borraccia e set di posate da campo (cucchiaio, coltello e forchetta). 11 giorni vissuti intensamente, divertendosi in maniera responsabile, per poter rientrare il 25 agosto con quella consueta carica di autostima, entusiasmo e fiducia negli altri che si conquista ad ogni training camp.
    NOTE:
    Coloro che sono interessati possono ricevere ogni altra più utile informazione inviando un'email a info@nucleomobilevarese.it o visitando il sito internet www.nucleomobilevarese.it
    Entro il 15 di giugno sarà convocato, presso la nostra sede di Varese, un incontro per approfondire ulteriormente tutti gli aspetti pratici e le possibilità di seguire i vari percorsi proposti per gli aspiranti cadetti e gli aspiranti soccorritori, incluse alcune attività già programmate per i mesi di giugno e luglio cui sarà possibile prendere parte senza alcun contributo spese. La quota di 275,00 euro, omnicomprensiva per gli 11 giorni di campo, include tutte le spese di trasporto, vitto, alloggio, assicurazione e dotazione di equipaggiamenti speciali. E' compresa inoltre l'iscrizione valida sino al 31 dicembre 2019 e la possibilità di partecipare alle altre attività programmate nei periodi di vacanza per proseguire, eventualmente, la propria esperienza in seno al Corpo Volontari "Nucleo Mobile di Pronto Intervento" e diventare così Cadetti o Soccorritori di protezione civile.

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