• Come Diventare Volontario del NMPI?Open or Close

    Per diventare volontario dell' NMPI non serve una laurea, né un diploma.

    È sufficiente la licenza di terza media.

    Non serve essere illustri cittadini.

    E' sufficiente non aver riportato condanne penali per delitti non colposi, e non avere procedimenti penali in corso.

    Non è necessario essere padri di famiglia o pensionati con molto tempo libero da impegnare in qualche modo.

    È sufficiente aver compiuto 14 anni per essere inseriti nel Reparto Addestramento Alpino, all'interno del quale ragazzi sino ai 18 anni maturano insieme esperienze fantastiche che ne faranno eccellenti volontari di protezione civile una volta raggiunta la maggiore età e superato il corso base. Il segreto, infatti, sta tutto e soltanto nel saper fare dei sentieri alpini le nostre palestre preferite, dei pascoli di montagna le nostre aule a cielo aperto, delle difficoltà incontrate lungo il cammino una sfida avvincente che ci rende più forti e più cortesi, insegnandoci così a tirare fuori dalle tasche sempre il meglio di noi stessi.

    Non è necessario avere ambizioni di conquistare il mondo. È sufficiente mettere il proprio impegno nel meritare sempre la fiducia degli altri.

    Non è necessario avere tempo da buttare. È sufficiente sapere come impegnarlo per rendere se stessi più soddisfatti di ciò che si fa, di ciò che si è e di ciò che si da agli altri.

    Non è necessario far passare in secondo piano lo studio, il lavoro o la famiglia.

    Solo chi è capace di realizzarsi inseguendo i propri obbiettivi e costruendo affetti spontanei e genuine amicizie può diventare un volontario capace di offrire agli altri un modello da seguire ed un esempio da imitare.

    Tanto nelle piccole cose di ogni giorno quanto sui teatri delle più grandi catastrofi.

  • Perch√© Diventare Volontario?Open or Close

    Fare il volontario è diverso dall'esserlo intimamente.

    Nel primo è una semplice questione di capacità tecniche: sarà quindi sufficiente possedere un buon equipaggiamento ed il giusto bagaglio di esperienze.

    Nel secondo invece, è anche questione di autodisciplina e di stile nella condotta, poiché essere (e sentirsi utilmente) volontari di protezione civile, significa anche essere capaci di donare agli altri la propria competenza, trasmettere agli altri i valori di cui è segno distintivo la nostra uniforme, non pretendere dagli altri nulla di ciò che non pretenderemmo in anzitutto da noi stessi.

    Essere volontari richiede capacità di offrire agli altri il nostro straordinario rispetto, alle Istituzioni la nostra rigorosa obbedienza, ai colleghi il nostro umile contributo e il nostro esempio incoraggiante anche se sopratutto nei momenti più difficili, proprio quando il sentiero del dialogo e della condivisone può magari apparirci in salita.

    Essere volontario non è cosa da super uomo, ma non tutti lo possono diventare.

    Poiché chi manca della volontà e della capacità di mettersi in gioco, con lealtà e grande fiducia degli altri, difficilmente potrà lasciare lungo la strada del servizio una propria impronta leggibile ed utile sia a chi ci accompagna che a chi ci seguirà.

    È tutta e soltanto una questione di esempio dal quale gli altri traggono -più che da cento lezioni- un insegnamento per formarsi ad una scuola di vita quanto alla protezione civile sa essere se affrontata col giusto coraggio, con una sana dose di spirito di avventura, e con consapevolezza delle responsabilità che si assumono davanti ai colleghi e al nostro Paese.

    Ed immense saranno le gratificazioni.

    Ma sopratutto, nel cammino che si intraprende nell' NMPI, in primis è sufficiente la lealtà.

    Tutto il resto si impara "giocando" sul campo, senza alcuna difficoltà!

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