• Riconoscimenti in Pubblici Eventi e CalamitàOpen or Close

    Per i meriti riportati in quasi 20 anni di servizio, il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro degli Interni hanno conferito ai volontari dell’NMPI oltre 90 medaglie individuali e 7 medaglie di corpo con diploma di benemerenza.

    Medaglia di benemerenza per l' alluvione del Piemonte -1994

    Medaglia di benemerenza per il terremoto dell'Umbria e delle Marche -1997

    Medaglia di benemerenza per le operazioni di soccorso durante le Alluvioni del Piemonte e della Valle d’Aosta -2000

    Medaglia di pubblica benemerenza: Terremoto del Molise e delle Puglie -2002

    Medaglia di pubblica benemerenza: Alluvione nel nord d' Italia -2002

    Medaglia di pubblica benemerenza: Esequie del Santo Padre Giovanni Paolo II -2005

    Medaglia di pubblica benemerenza: Terremoto dell' Aquila -2009

    Su diretta attivazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri o delle Regioni interessate da grandi eventi o calamità, l’NMPI ha portato il proprio aiuto alla popolazione, anche nelle seguenti occasioni:

    • Colata di fango di Sarno (BN) -1998

    • Esondazione del Lago di Lugano -2002

    • Nevicate eccezionali in Lombardia -2006

    • Tromba d’aria sul Lago Maggiore -2007

    • Mondiali di ciclismo a Varese -2008

    • Nubifragio in Provincia di Varese -2009

  • Le CompetenzeOpen or Close

    Le esigenze di previsione, prevenzione, soccorso e superamento delle emergenze (compiti previsti dalla Legge “madre” del 1992) sono garantite da tutte le componenti operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile.

    Fra queste spicca il variegato mondo del volontariato al quale competono importantissime mansioni di supporto nei settori non riservati ad altre forze di primo intervento, nei confronti delle quali i volontari forniscono un rinforzo estremamente importante qualora esplicitamente previsto o preventivamente richiesto ed autorizzato dalle competenti Autorità.

    L’ auto-investitura, con competenze stravaganti o strane alchimie tese a cucirsi addosso funzioni non richieste, creano confusione e devono essere bandite dai laboratori delle emergenze, nei quali è necessario lavorare solo su impulso delle Autorità e con strumenti adeguati.

    Le competenze, seppure adattabili sul campo ad esigenze concrete, non possono quindi mai travalicare il confine, ad esempio, del soccorso tecnico ed urgente che compete in via principale ai Vigili del Fuoco ed al soccorso sanitario, quali componenti fondamentali del SNPC.

    Alla migliore funzionalità del sistema, oltre al volontariato di cui si è detto, concorrono poi le Forze di Polizia e le Forze Armate dello Stato, i servizi tecnici e scientifici nonché ogni altro partner portatore di specifiche competenze utili al superamento della crisi.

    Sotto un’ unica regia istituzionale.

  • L' IstruzioneOpen or Close

    Gli standard di istruzione sono uniformati secondo linee guida del Dipartimento nazionale della Protezione  Civile per garantire una risposta efficace da parte di ogni sistema regionale.

    Le single province, per delega delle Regioni di appartenenza, organizzano corsi teorici ed esercitazioni che formano in ciascun allievo una solida base di nozioni generali sulle competenze e sui metodi prevenzione, previsione, soccorso e superamento delle emergenze.

    Il NMPI provvede all'istruzione dei propri volontari nel corso del semestre di prova durante il quale l'allievo è inserito in un reparto addestrativo ed operativo (a seconda della fascia di età) in affiancamento a colleghi con maggiore esperienza.

    La formazione è così garantita attraverso specifici addestramenti, svolti periodicamente da tutto il personale del NMPI, secondo le competenze affidate a ciascuna unità di appartenenza.

    Una formazione permanente, che privilegia in trapasso di nozioni, fondato sull'esempio virtuoso dei propri colleghi, consente a ciascuno di mettersi costantemente in gioco nel ricevere dagli altri concetti e principi da mettere poi in pratica nel quotidiano servizio svolto a favore della collettività.

    Sin dal primo istante si è così messi in condizione di fondare ogni propria azione sulla responsabilità che deriva al volontario dall'esempio che deve saper offrire agli altri e dallo stile che imprime al proprio comportamento.

    Una responsabilità che cresce proporzionalmente ai meriti dimostrati nel perseguire obbiettivi condivisi e assicurare prontezza di risposta alle chiamate, efficienza nei soccorsi e affidabilità negli impegni assunti verso il Corpo Volontari.

  • I Materiali e i MezziOpen or Close

    I materiali e gli automezzi di cui dispongono le Organizzazioni di volontariato per affrontare le emergenze sono di proprietà dell'associazione o, rispettivamente, del Comune di cui il gruppo comunale protezione civile è diretta emanazione.

    È per tanto responsabilità dell'uno o dell'altro mantenerli in costante efficienza e di in condizioni d' uso immediato da parte di personale addestrato al loro corretto impiego.

    La cura degli strumenti di lavoro e il decorso mantenimento dei veicoli di servizio è questione di massima importanza, poiché la loro acquisizione del patrimonio associativo dell' NMPI -anche se talvolta agevolata da finanziamenti parziali pubblici o privati è sempre frutto di enormi fatiche da parte dei volontari che sono spesso chiamati a promuovere vere e proprie campagne di autofinanziamento per fronteggiare le spese manutenzione, aggiornamento o sostituzione di tutto ciò che serve a garantire l' autosufficienza ai nostri Reparti impiegati in zona di operazioni anche per più giorni.

    Ogni unità nell'NMPI è affidataria di un veicolo con rimorchio e di materiale specifico nonché di un equipaggiamento adeguato ai rischi che è chiamata a fronteggiare in base alla specialità sviluppata in seno al Reparto addestrativo o al Reparto operativo.

    Al magazzino centrale, presso il quale sono custodite le strutture da campo per le grandi emergenze (tende, cucine mobili, gruppi elettrogeni, motopompe etc.), si affiancano per tanto singoli spazi in cui vengono ricoverate le dotazioni di uso più frequente (es. radio, torce elettriche, caschi di protezione, tende d' alpinismo etc.), le quali -ad ogni partenza per un campo d' addestramento- vengono così periodicamente ispezionate e, se necessario, ricondizionate.

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